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Questo blog nasce all’interno del nostro percorso in Psicologia del benessere, una nuova aria che si respira tra i corridoi della Facoltà.

L’idea è far scoprire alle persone le potenzialità che hanno per poter affrontare al meglio le sfide di ogni giorno.

Abbiamo deciso di avventurarci nel mondo dell’empowerment familiare, perché, attraverso le nostre esperienze abbiamo avuto modo di toccare con mano quanto sia importante la famiglia come fonte di supporto e come fattore protettivo, ma anche come questa, in alcune situazioni particolari della vita, possa aver bisogno di un aiuto!

Curiosi di saperne di più? vi aspettiamo qui!! :)

Alice & Maura

lunedì 14 marzo 2016

ADHD, una guida pratica nella gestione quotidiana

Vorrei scappare in un deserto e gridare 

"La madre di un suo compagno di classe mi ha detto che non sappiamo fare i genitori e che non è possibile che mio figlio quasi tutti i giorni disturba sempre il suo bambino... Vorrei scappare in un deserto e gridare..."


Nella nostra settimana sull'ADHD, vi presentiamo oggi un libro particolare, una raccolta di lettere e di scritti di genitori di bambini: Vorrei scappare in un deserto e gridare.
Il sottotitolo già ci aiuta a capire un po' di più: Una guida pratica all'ADHD attraverso le storie di tutti i giorni di bambini iperattivi e disattenti.
Abbiamo già parlato di ADHD e dei suoi sintomi principali, di come si manifesta e delle strategie che possono essere messe in atto, quando ci si relaziona con bambini iperattivi, o i vari tipi di presa in carico presenti, ma tutto questo, visto e raccontato da parte di un esperto.

Abbiamo voluto proporvi oggi questa lettura, proprio perchè una raccolta di esperienze da parte di genitori, raccontate ad altri genitori. Oltre ad essere un libro di grande attualità, può essere infatti, un aiuto vero e concreto per i genitori che vogliono saperne di più su quella quotidianità con l'iperattività, che anche loro vivono e in cui, a volte, il personale qualificato e professionale, fa un po' fatica ad inserirsi.
Non è facile gestire 24 ore su 24, i comportamenti "problema" dei bambini, e sopratutto, è molto diverso farlo da genitori piuttosto che terapisti che vedono e si relazionano con il bambino per poche ore la settimana, magari con una frequenza frammentaria.
A casa...a scuola... è una storia diversa...e forse richiede una piccola attenzione in più!!!!
Speriamo che questo libro, possa aiutare quei genitori che hanno bisogno di un appoggio, di un momento per sentire che tanti altri genitori hanno le loro stesse paure, portano sulle spalle le loro stesse fatiche, condividono le stesse gioie.
Il sentirsi capiti, rafforza la propria autoefficacia e il senso del proprio sè, nonché aiuta a non sentirsi soli.
Il condividere, come hanno fatto questi genitori, aiuta verso un' "apertura all'altro" (self- disclosure), che ha come spinta motivazionale la gratificazione personale, il raccontare qualcosa perchè in fondo, la condivisione, ha un legame stretto con la soddisfazione e con il creare legami.


Per saperne di più: http://www.stateofmind.it/2012/12/condivisione-gratificante/
Nel libro sono spiegati anche alcuni termini tecnici in un glossario presente nella seconda parte, un aiuto concreto per chi forse non è proprio addetto ai lavori e a volte si trova a dover combattere con quei termini sempre poco chiari e difficilmente comprensibili, utilizzati dal personale ospedaliero e non.
Troviamo anche un capitolo dedicato alla scuola, con accenni ai disturbi dell'apprendimento che spesso accompagnano i bambini con ADHD, e un capitolo sull'adolescenza e l'età adulta e di come sia possibile aiutare i bambini e i ragazzi, non solo i genitori, ad affrontare questi periodi di passaggio e di cambiamento.

Prima di lasciarvi alla lettura, vi regaliamo questa lettera tratta dal libro:

"Spesso mi è stato chiesto di descrivere l’esperienza dell’avere un bambino con una disabilità, di provare ad aiutare persone che non hanno condiviso questa esperienza, a capirla, a immaginare cosa si prova. E così… 
Quando stai per avere un bambino, è come programmare un favoloso viaggio in Italia. 
Compri una guida sull’Italia e fai dei meravigliosi progetti. Il Colosseo. Il David di Michelangelo. Le gondole a Venezia. Cominci a imparare alcune frasi in italiano. Tutto è molto eccitante. Dopo qualche mese di sogni anticipati, 
il giorno finalmente arriva. Fai le valigie e parti. Alcune ore più tardi, l’aereo comincia ad atterrare. Lo stewart entra e dice: “Benvenuti in Olanda”. 
“Olanda?” domandi. “Cosa significa Olanda? Io ho comprato un biglietto per l’Italia!” 
“C’è stato un cambiamento nel piano di volo. Abbiamo optato per l’Olanda e qui devi stare…”. 
La cosa importante è che non ti hanno portato in un orribile, disgustoso posto pieno di pestilenza, carestia e malattia. È solo un posto diverso. Così devi andare a comprare una nuova guida. E devi imparare alcune frasi in una nuova lingua. E incontrerai nuovi gruppi di persone che non avresti altrimenti incontrato. 
È solo un luogo diverso. È più calmo e pacifico dell’Italia, meno abbagliante dell’Italia. Ma dopo che sei lì da un po’, prendi confidenza, ti guardi intorno…e incominci ad imparare che l’Olanda ha i mulini a vento…e l’Olanda ha i tulipani…e l’Olanda ha Rembrandt. Però, tutti quelli che conosci sono occupati ad andare e venire dall’Italia…e ognuno si vanta di quale meraviglioso periodo ha trascorso là. E per il resto della tua vita, tu dirai: “Si, quello era il luogo dove avevo progettato di andare. È ciò che avevo programmato”. E la pena di tutto ciò non se ne andrà mai, mai, mai, mai…perché la perdita dei propri sogni è una perdita molto significativa. Ma… se passerai la vita a piangerti addosso per il fatto che non sei andato in Italia, non sarai mai libero di godere delle cose molto, molto speciali e molto amabili… dell’Olanda.

Emily Per Kingsley
Germania 25 marzo 2002"


Fonti
"Vorrei scappare in un deserto e gridare...", Una guida pratica all’ADHD attraverso le storie di tutti i giorni di bambini iperattivi e disattenti, di Raffaele D'Errico (Autore), Enzo Aiello (Autore), S. Deflorian (Illustratore), Giuseppe De Nicola EditoreTamir, D. I., & Mitchell, J. P. (2012). Disclosing information about the self is intrinsically rewarding. Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America, 109Aifa Onlus


A presto! 
Maura & Alice

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